La regola non l’aveva letta nessuno. Tranne lui.

Statua di un uomo che si copre il volto con la mano, il classico gesto del facepalm

Diciamocelo: le giocate potenti sono belle, ma dopo un po’ si assomigliano tutte. Quello che a me fa impazzire è un’altra roba — la furbata. Quella genialata che ti fa mettere in pausa, tornare indietro di dieci secondi e chiamare qualcuno da un’altra stanza: «Vieni a vedere questa».

Tipo il giocatore di football americano che sta per segnare… e invece si butta a terra da solo un metro prima della linea. Non è impazzito: così tiene la palla e fa scadere il tempo. Gli avversari lo guardano con la faccia di chi non ha capito.

Oppure il rigore che non viene tirato: uno tocca piano il pallone in avanti, il compagno parte a razzo e lo spinge dentro. Legale. Perfido. Bellissimo.

E poi la mia preferita: la rimessa laterale scagliata apposta sulla schiena dell’avversario per riprendersi la palla. Cattiveria pura, zero fatica.

Nessuna di queste cose richiede muscoli. Serve solo un cervello che, in mezzo secondo, ha pensato una cosa che non aveva pensato nessun altro.

Il video qui sotto è sette minuti di questa roba e vi avviso: più va avanti, più diventa assurdo. Guardatelo, poi ditemi qual è la vostra preferita.

Video: «Smartest “1000 IQ Plays” in Sports History» — canale Highlight Reel (YouTube). Immagine di apertura: statua «Caïn» di Henri Vidal (1896), foto di Marie-Lan Nguyen, dominio pubblico.

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